I Commentarii di Pio II delineano un quadro della società del tempo che intreccia le vicende personali a quelle politiche del XV secolo.
In un panorama popolato da figure quasi esclusivamente maschili, spiccano alcuni profili di donna che, nella molteplicità dei ruoli rivestiti e delle posizioni che occupano nel dettato narrativo dell’opera, costituiscono un punto di osservazione interessante sulle funzioni – sociali e letterarie – ad esse assegnato dal pontefice umanista.
Le figure femminili che più spiccano nel panorama dei Commentarii sono divise in tre categorie individuate sulla base del ruolo e della funzione che assumono nell’opera.
Parola alle donne mostra profili femminili a cui il Piccolomini dà una voce, rievocandone le parole: assumono il ruolo di protagoniste poiché partecipano agli avvenimenti non come semplici spettatrici, ma prendendo parte agli eventi e modificandone il corso.
La sezione Donne degli uomini è così chiamata poiché riguarda quei personaggi femminili che vengono incontrati e ricordati dall’autore perché affiancano uomini di cui viene fatta memoria, sono quindi donne trattate di conseguenza al maschile.
Donne della storia vuole rievocare figure storiche che Pio II ritiene degne di essere inserite nell’opera il papa descrive le loro vicissitudini facendo trasparire l’ammirazione e la stima che prova nei loro confronti. I giudizi avversi sono riservati invece alla donna di cui si narrano le vicissitudini amorose.
La fortuna e l’interesse per i Commentarii hanno portato alla realizzazione della Libreria Piccolomini, affrescata da Bernardino Pinturicchio, che descrive, attraverso la pittura, vari episodi tratti dall’opera, unendo la narrazione scritta a quella visiva. Quest’ultimo è anche lo scopo di questa mostra virtuale che, attraverso immagini e parole, vuole fare luce sui ruoli di alcune donne nella storia, sulle loro interazioni e iniziative raccontate attraverso gli occhi di un papa quattrocentesco che esprime giudizi sulla visione della femminilità.